venerdì 3 ottobre 2008

Ricordo!

Il rumore dei motori, della grande nave....mi distoglie dai pensieri
le auto vengono caricate a bordo....frettolosamente, i marinai si urlano istruzioni, dalla prua alla banchina e gli Ufficiali eseguono gli ultimi controlli, regalando grandi sorrisi, ai viaggiatori, sicuri nelle loro affascinanti e candide uniformi.

Appoggiata al parapetto del ponte superiore, osservo la città da quella prospettiva, palazzi, case, sembrano uno sopra l'altra, in un ammasso brutto, sgarbato. Il cielo è grigio, nebbioso....non è certo bello il panorama davanti a me.
Ma io sto partendo, tra poco il solo panorama, che vedrò sarà il mare!

Il mare....
ciò che vedo dall'oblò della mia cabina, e solo la scia della nave, illuminata dalle luci dei ponti. Sono emozionata e non riesco a prendere sonno, penso al momento che arriverò, penso al cielo azzurro, penso ai profumi, che tanto amo!
Mi sveglio dalle urla di un marinaio, che con sonori pugni alle porte ci avvisa di abbandonare le cabine.....e informa che sono aperti i bar per le colazioni.

Guardo fuori.....ma il sole riflette sull'oblò, creando un effetto abbagliante, impossibile guardare.
Mi butto sotto la doccia....improvvisamente mi accorgo che sono appena le sei del mattino, avrò dormito un paio d'ore, eppure mi sento riposata, mi sento bene, il mio viso è rilassato e sereno!
In un baleno sono sul ponte, ed eccola!
Davanti a me....si delinea la costa, così affascinate, così familiare di quella che sento la mia terra. Il cielo....ha colori, visti solo nei dipinti di impressionisti come Monet o Renoir, Toglie il fiato.
Respiro profondamente, come volessi far sentire alla mia anima, quei profumi.
Una miscela inebriante per me...... mirto, ginepri e salsedine!

Sul molo, piccoli, piccoli....vedo gli addetti, della compagnia navale che si apprestano a far attraccare la possente nave.
Un grande via-vai di persone che in tutta fretta si preparano a sbarcare.
Io.....non ho premura, voglio assaporare con calma, ogni istante di questo magico momento!

Riconosco, quel magnifico viale, con le sue palme che sembrano guardare il mare, e poi quel promontorio.....che tanto mi è familiare, con la sua spiaggia dalla sabbia bianchissima, dove da bambina, fra palette e secchielli, eternamente malinconica.....fantasticavo sul futuro.
Ora sembra più piccola!
Con le scarpe in mano, passeggio sul bagnasciuga, un momento prezioso, atteso a lungo. Un percorso di ricordi che sentivo il bisogno di regalarmi.

Mi assale la malinconia....e le lacrime scendono giù. Eccola!
La grande "Rocca Manna" una roccia a strapiombo sul mare. Sempre imponente e subito riaffiora un altro ricordo, quando, ancora bambina, provocata da ragazzetti presuntuosi, che si divertivano a deridere noi, “continentali” incapaci secondo loro di vivere il mare. Mi tuffai, per mostrare loro, il mio coraggio! Mi feci male, molto male.....ma dimostrai con orgoglio, che anche lontana dalla "mia" terra, non avevo certo paura del “mio” mare.
In realtà fui solo incosciente, senza rendermene conto, rischiai la vita.

I gabbiani fanno un gran chiasso, mi distolgono ancora dai miei pensieri e mi accorgo che il sole sta tramontando, sono rimasta ore seduta sulla sabbia, tornando bambina, tornando alle cose che non ho più.....alle persone che non ci sono più!

La sabbia, mi scivola tra le mani...vorrei trattenerla....vorrei trattenere i ricordi....ma pochi granelli, rimangono fra le mie dita, come le cose che amo!

Ma quella bambina....non esiste più!

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